....ho il fiatone! Piccola premessa: non mi sono mai iscritta in palestra (se si esclude un mese di secoli fa, per un'improbabile presciistica), ma dopo aver cercato d'incordare il Danubio per un tempo interminabile, penso che le 80 euro al mese sarebbero regalate...e che ci vuole...basta fare un Danubio a settimana!
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Tutti gli ingredienti ai blocchi di partenza! |
Post in progress...perché? Perché mentre sto scrivendo, in cucina c'è una palla di pasta, che fra 2 ore circa dovrebbe essere raddoppiata...non ci spero molto (cioè ci spero, ma non ci credo!)...visto i miei precedenti, come l'
Allenamento ed ancora prima un mezzo disastro d'impasto per la pizza (si, avete capito bene...l'avevo detto che non ho "dimestichezza"), che ho evitato di postare naturalmente!
Come per l'
allenamento (la ricetta dei panini mignon su Famiglia Cristiana!), mi si sono presentati altri "segnali", tra cui uno, che proprio non ho potuto ignorare: un bellissimo libro che ho regalato alla mia mimma per i suoi 20 mesi (è già maggiorenne ormai), è un libro
"Per chi...vuole giocare con la musica e con il corpo", non è uno sponsor lo giuro!
S'intitola
Rime per le mani, edito dalla Franco Cosimo Panini, e contiene un cd con tante canzoni e musiche inedite di filastrocche illustrate, per far giocare ed educare i bimbi alla musica e al ritmo. Ogni filastrocca fa muovere una parte del corpo in particolare: le mani, i piedi...oppure può accompagnare il bagnetto o la nanna, altre invece suggeriscono ai grandi come fare il solletico...ecco...proprio una di queste...è stata
la colonna sonora d'incitamento del mio impasto del Danubio....stavo "impastando" la mia piccolina qualche giorno fa, quando mi è venuta l'illuminazione! Vi scrivo il testo.
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Disegno di Simona Mulazzani |
Testo di Chiara Carminati
Faccio un monte di farina
sopra al tavolo in cucina
sulla cima proprio al centro
un po' d'acqua verso dentro
con le dita come insetti
spargo il lievito a fiocchetti
e per dargli anche più gusto
un cucchiaio d'olio giusto
tanto sale quanto basta
tutto è pronto...ora s'impasta!
Metto il pane a lievitare
non mi resta che aspettare.
Cresce e gonfia piano il pane
cresce in fretta la mia fame.
Metto il pane dentro al forno
resto a attendere lì intorno
cresce e cuoce piano il pane
cresce in fretta la mia fame.
Finalmente il pane è cotto!
Lo controllo sopra e sotto
il colore è favoloso
il profumo delizioso
sul tagliere lo scodello
me lo affetto col coltello.
Ma...ho una fame da leone
lo divoro in un boccone!
...e le istruzioni per i grandi: "Impastare con forza il corpo del bambino, come per fare il pane. Chiuderlo nelle ginocchia come in un forno. Aspettare per un breve tempo di cottura e poi tagliarlo con il fianco della mano facendogli il solletico".
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Mera illusione...pensavo che era incordato abbastanza! |
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Dopo 3 prove trasparenza... |
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Il campo di battaglia! |
...e ora aspettiamo!
Beh...mentre aspetto, potrei iniziare a parlarvi delle mie scelte di ripieno, che è la sola variante che mi sono permessa di apportare, per il resto ho cercato di seguire scrupolosamente
la ricetta di Tery (versione
"impasto a mano", sottolineo e ingrandisco ed evidenzio anche, va...), dalla quale, se mi sono allontanata (ma spero di no! Qualcosa di là sta lievitando in effetti....), non è stato certo per mia volontà, ma per semplice incompetenza...sigh!
Quindi salto tutta la descrizione della preparazione e passo al ripieno.
Devo dire che la mia scelta è molto in tendenza con quelle dei miei "colleghi"...sarà quest'aria patriottica del 150esimo, ma anche a me è venuto in mente di portare un po' della mia adorata città sulle rive del Danubio, in particolare: l'antipasto toscano.
Qua a Firenze, come in tutta la Toscana, in ogni menù, dalla trattoria al ristorante tradizionale un po' più importante, non può mancare il classico
Antipasto toscano, o
Grande antipasto toscano: il primo comprende circa 4 varietà di crostini o bruschette (al pomodoro fresco, fegatini, funghi, salsiccia e stracchino, fagioli, ecc...), con altrettante varietà di affettati (immancabile il prosciutto e il salame toscano e la finocchiona), e qualche fetta di pecorino. La seconda versione di antipasto è un po' più ricca: alle specialità precedenti possiamo trovare in aggiunta ai crostini, delle polentine con i funghi o col ragout (qua si chiama sugo), delle salsiccine e dei prosciutti di cacciagione (tipo il cinghiale e il cervo), i carciofi e i funghi sott'olio, e dei formaggi un po' più ricercati, come i pecorini di fossa.
Detto questo, la mia scelta naturalmente si restringe a circa tre ripieni, sennò invece di un Danubio, ne dovevo fare almeno tre (ah ah ah ah! risata isterica):
il classico crostino nero (di fegatini),
il crostino salsiccia e stracchino e infine l'abbinamento della
finocchiona, con un
pecorino toscano.
Ah...dimenticavo...
oggi è il mio compleanno: ho scelto proprio questo giorno per sfidare il Danubio, almeno se poi lo vinco (cioè mi venisse abbastanza bene!), solo questa piccola vittoria con me stessa sarebbe un meritato e gradito regalo di compleanno!
Ora non mi resta davvero che aspettare la completa lievitazione!
L'Antipasto toscano: dall'Arno al Danubio!
Fatto! I giochi sono chiusi! Il Danubio non è "straripato", all'apparenza sembra tutto nella norma, anche se ha rischiato la carbonizzazione, perchè mi ero distratta un attimo ad aprire il regalo della mia amica Ila, passata a farmi gli auguri e a pranzare, naturalmente! La prova gusto sarà stasera a cena dai suoceri con tutto il parentado!!!!
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I miei "bimbi" a lievitare nel forno tiepido. |
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Salvati appena in tempo... |
Avendo un forno a gas non ventilato, dopo i canonici minuti di cottura (qualcuno di più!), ho dovuto spengere il fuoco, accendere il grill elettrico e spostare il Danubio al primo piano...altri 30 secondi e il fiume si buttava nel...Mar Nero!!!!!!
I ripieni
Finocchiona e un pecorino semistagionato di Pienza
Non c'è molto da spiegare: sbriciolare con le dita un po' di finocchiona e di pecorino.
...dal crostino salsiccia fresca toscana e stracchino
Togliere la "buccia" alla salsiccia e con una forchetta amalgamarla bene allo stracchino.
...dal crostino di fegatini classico
Questa è una ricetta tradizionale della cucina toscana, che varia da famiglia a famiglia, io naturalmente ho fatto la versione della mia mamma, che per ingredienti non si discosta molto da una ricetta che ho trovato su
Il libro della vera cucina fiorentina di Paolo Petroni.
Ingredienti
300 g di fegatini di pollo puliti (senza filamenti e senza la vescica del fiele), 1/2 cipolla, 1/2 bicchiere di vino bianco (nel libro di Petroni è sostituito col vinsanto!!),2 filetti d'acciuga sott'olio o sottosale, 1 cucchiaio di capperi, un po' di brodo, 50 g di burro, olio e.v.o., sale e pepe, un cucchiaio di salsa di pomodoro
Preparazione
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in 4 cucchiai d'olio, unite i fegatini e rosolateli bene bene da ogni lato (mia mamma dice che devono diventare quasi neri), alla fine sfumate col vino, poi finite di cuocere con un po' di brodo, sale e pepe e un cucchiaio di salsa di pomodoro per circa 10 minuti, senza fare asciugare troppo. Toglieteli dal fuoco e tritateli fini a coltello (mixer vietato!). A questo punto aggiungete il burro e il battuto di capperi e acciughe (ben pulite) e mescolate bene. Se non è per riempire il Danubio, di solito questo impasto, ancora tiepido, si spalma su fette di pane toscano tagliate a metà, precedentemente abbrustolite e bagnate velocemente, da una parte sola, nel brodo.
Ed ora il mio giudizio personale sul risultato.
Premetto che non avevo mai assaggiato il Danubio, e in realtà non ho termini di paragone per giudicare la perfetta riuscita del mio, quindi anche l'abbinamento dei ripieni è stato un esperimento vero e proprio.
Il mio Danubio si è avvicinato molto alla consistenza e al sapore di un pane briosciato, quindi molto tendente al dolce, di conseguenza, almeno secondo me, lo stracchino/salsiccia e i fegatini, che hanno un gusto abbastanza dolce, seppur ugualmente gustosi, non hanno esaltato al meglio il sapore del Danubio, cosa che invece ha fatto la finocchiona col pecorino di Pienza, il mio ripieno vincitore. Riflettendo poi sul Danubio originale, che lo vuole abbinato alla provola e prosciutto cotto, tutto torna: per me il Danubio, da nord a sud, vuole comunque un affettato e un formaggio saporito!
Grazie al team di MT e a Tery, che mi ha pazientemente supportato e risposto a tutte le domande "stupide", che mi venivano in mente...ma chi lo avrebbe mai detto che mi riusciva un lievitato del genere, certo che ora se mi metto a fare il pane in casa a mano (mai fatto)...è tutto in discesa
Comunque vada, la soddisfazione e il divertimento sono stati notevoli!!!!!
P.S. Sapete cosa mi ha regalato ieri sera la mia dolce metà per il mio compleanno?
La macchina del paneeeeee!
Vabbè via....prendiamola con filosofia...anzi con poesia...che ascoltare la filastrocca del pane, mentre era in funzione la "macchina", non sarebbe stata certo la stessa cosa....