venerdì 25 novembre 2011

Il baccalà alla livornese da MTC

Partiamo con ordine. Questo mese il tema dell'MTChallenge, proposto dalla vincitrice di ottobre, la pluricreativa gastronoma Cristina, che ammiro e stimo...anche quando non sei giudice Cri!;-)....ha proposto, da vera livornese d'adozione, il piatto principe della cucina di questa solare e beffarda città di mare: il baccalà alla livornese. Immediatamente sono stata folgorata da un'idea che credevo essere originale: il baccalà alla livornese dentro un raviolo o tortello, poi mi sono resa conto che in realtà era la fine più logica da dare ad un baccalà in un MTChallenge, infatti non appena ho versato l'ultima goccia di sudore per fare la mia prima pasta ripiena e ho sbirciato tra gli sfidanti, ahimè, il mio tortello era stato battuto sul tempo e non solo....anche dal punto di vista estetico....così mi sono un po' scoraggiata, e nonostante i gentili incoraggiamenti delle giudichesse, che mi esortavano a postare ugualmente non volevo mettere "alla berlina" i miei poveri "piccoli e neri" tortelli, così ho iniziato a pensare a qualcosaltro....ho "creato" un altro piatto, che mi ha dato più soddisfazione....e....misteri della psiche....dopo aver riacquistato un miminimo di autostima, ho deciso di mostrare tutti i miei "lavori", a partire proprio dal mio tortello  piccolo e nero (marroncino letteralmete).
Piccolissima premessa: anche se la forma rettangolare può ricordare più i ravioli, li ho chiamati tortelli, perchè almeno qua a Firenze e dintorni, i ravioli sono prettamente ripieni di ricotta e spinaci e hanno la sfoglia molto sottile, mentre i tortelli sono più "rustici", con la sfoglia un po' più spessa e ripieni di patate, quindi essendoci anche un po' di patata nel ripieno ho optato per la seconda denominazione.
Tortelli mari e...boschi
Ingredienti per 2 persone
Per il ripieno:
1 filetto di baccalà da 500 g (che ho ammollato io per 2 giorni!)
2 spicchi d'aglio
150 g di polpa pronta di pomodoro (io avevo quella di mia suocera coi pomodori dell'orto)
olio extravergine d'oliva "vecchio" (del mio suocero)
1 patata lessa media
Per la sfoglia:
90 g di farina 00
60 g di farina nuova di castagne
1 uovo e un albume
olio extravergine d'oliva "vecchio" q.b. per renderla più elastica
prezzemolo tritato
Per il condimento
olio extravergine d'oliva "nuovo" (sempre del mio suocero)
aglio e prezzemolo

Iniziamo dalla cosa più facile: il condimento. Ho versato un po' d'olio novello in un barattolino, con uno spicchio d'aglio schiacciato e del prezzemolo tritato e nel tempo che preparo i tortelli e il baccalà, lo faccio aromatizzare.
Proseguo col ripieno, praticamente seguo la ricetta di Cristina per fare il baccalà alla livornese,  togliendo  però prima la pelle al filetto di pesce, diminuendo la percentuale di pomodoro e senza preoccuparmi della grandezza dei bocconcini e senza infarinarli. Fatto questo, raccolgo il pesce con la sua salsina in una ciotola, elimino l'aglio, lo spezzetto ben bene con la forchetta e ci aggiungo la patata lessa passata. Metto il ripieno a riposare in frigo.
Eccoci all'acqua....cioè....eccoci al difficile, per me: la pasta, oltretutto con l'aggiunta di farina di castagne, che ho scoperto, a mie spese, rende l'impasto molto più difficile da lavorare, rispetto ad una normale pasta all'uovo (che ho fatto in contemporanea per mio marito, visto che "odia" le castagne)
Ho impastato gli ingredienti, con molta difficoltà, alla fine sono riuscita ad avere una palla omogenea, pensando di aver superato lo scoglio più grande. Poi ho diviso l'impasto in due parti uguali e ho iniziato a tirare la pasta per stenderla e lo scoglio si è trasformato nell'iceberg del Titanic. Vi chiederete perchè ho diviso in due l'impasto...si dai...chiedtemelo...ma è ovviooooo...per complicarmi la vita, visto che tutti i giorni faccio la pasta fresca io! Mi sono messa in testa di fare la pasta di castagne prezzemolata, cos'ì dopo aver steso una parte d'impasto ci ho sparso sopra un po' di prezzemolo e poi ho sovrapposto l'altra sfoglia stesa e ho iniziato a pressarla col mattarello...tutto qui. Alla fine il risultato visivo no è stato granchè, visto che la pasta è molto scura, ma qualche sentore di prezzemolo si è sentito al gusto. Per farla breve poi mi sono arrangiata per fare questi pseudotortelli, non avendo una tecnica ben precisa (il prossimo corso di cucina che farò deve essere assolutamente sulla pasta fresca e ripiena!) e non vi sto a dire il mio metodo, sicuramente voi ne conoscerete di migliori. Ho lessato i tortelli, li ho impiattati e li ho serviti con l'olio nuovo aromatizzato all'aglio e prezzemolo: li ho mangiati solo io, non ho avuto un giudice esterno, ma vi assicuro che io sono molto autocritica, il gusto mi ha piacevolmente sorpreso, l'abbinamento folle delle castagne col baccalà non mi ha deluso, l'unica pecca è la consistenza troppo dura del contorno dei tortelli, ma questo è dovuto esclusivamente all'esecuzione non perfetta della sottoscritta, magari se qualcuno di voi prova a farli,  gli verranno 10.000 volte meglio. Ecco questa è la prima ricetta "istintiva". Faccio una pausa. Sono un po' stanca fisicamente. Al prossimo post, con la seconda estemporanea ispirazione.
Come sempre grazie Menuturistiche e grazie Cri!


6 commenti:

  1. Bella e intrigante alchimia di sapori e per me pure originale :)

    Buon week end

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  2. Bella questa Claudia, e poi la sfoglia con la farina alle castagne è stata una rivelazione per me che non amo le castagne, ma io uso una base diversissima, solo uova e farina..però devo riconoscere che questi ravioli sono spettacolarmente buoni, buon weekend, baci, Flavia

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  3. bella combinazione, il baccalà nei tortelli di farina di castagne
    brava!!
    Grazie
    Cris

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  4. ps: sono molto curiosa di vedere la creazione estemporanea.....

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  5. Eli e Leti: grazie carissime, buon finesettimana!
    Cris: no no...non ti aspettare niente di che, estemporanea, nel senso di....velocissima e diciamo pure di recupero, derivata dai tortelli e poi c'è la terza versione. Il tuo baccala mi ha proprio ispirato!

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  6. ....e sai una cosa? Hai fatto benissimo a postare anche il tuo Calimero, che a me piace così com'è!
    Un bacione.

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