giovedì 17 marzo 2011

Ecco le "mie" bandiere: W l'Italia unita!

Dalla mia finestra

Da vicino


Non solo tricolore...


A passeggio per il mio quartiere, nella mia città:
Firenze per l'Italia unita.






Rispondo all'appello di Francesca!

mercoledì 16 marzo 2011

MT Challenge: l'allenamento!


Si, avete letto bene...allenamento! Questo mese la sfida dell'MTC è nientepopodimeno il Danubioquestosconosciuto, proposto dalla meritata vincitrice delle polpette di febbraio e dopo i vari svenimenti (si vabbè sto esagerando, ma ho anche un passato da attrice teatrale io!), incoraggiata da varie blogger, preso coscienza di non essere sola a naufragare nel bel Danubio...ho iniziato ad abituarmi all'idea di dover mettere anche io le mani in pasta...o mammina...Ma non penserete che io mi butti così...senza prima un minimo di riscaldamento! Sarà colpa del Danubio, sarà che succede sempre che...quando hai un'auto nuova vedi solo macchine di quella marca, quando sei incinta, le strade in cui cammini sembrano i viali della maternità...sarà...ma da circa 10 giorni, mi vedo solo panini che lievitano intorno a me e, la settimana scorsa, sfogliando una rivista, neanche di cucina (Famiglia Cristiana), quindi con solo due pagine dedicate alle ricette, mi trovo davanti una bella foto di panini mignon farciti...nooo, ma allora è una persecuzione...poi mi riprendo e vedo il lato positivo, leggo la preparazione...mmm...si...si può fare...l'impasto è molto più semplice ed è l'ideale per rompere il ghiaccio e prendere un po' di manualità.

Panini mignon farciti
Ingredienti per 350 g circa di panini
250 g di farina bianca
50 g di olio evo
1 cucchiaio di zucchero
4 g di sale
15 g di lievito di birra
100 g circa di acqua
(oppure 50 di latte e 50 di acqua)
1 uovo per spennellare
Per farcire
olive nere snocciolate
cubetti di formaggio
dadini di salame

L'allenamento
Setaccio la farina, con il lievito (io ho usato quello secco, che non si deve sciogliere, e non mi ha soddisfatto tanto nella lievitazione...vabbè a qualcuno la devo dare la colpa!) e un cucchiaino di zucchero, come da istruzione sulla bustina. Dopo 1 minuto di setacciamento decido di smettere e verso il resto della farina così com'è, mescolandola all'olio, lo zucchero della ricetta, il sale e l'acqua.
Impasto gli ingredienti (a mano), lavorando rapidamente (che ansia che mettono alcune ricette!!) e facendo rotolare l'impasto sulla spianatoia; batterlo energicamente per...qualche minuto?...per renderlo omogeneo...si vabbè...e...qui arriva il bello...farlo lievitare per 50-60 minuti in una ciotola capiente spennellata d'olio e coperta con della pellicola trasparente.

Dopo quasi un'ora e mezzo...
La pasta è minimamente lievitata, ma non certo raddoppiata...vabbè, sicuramente, è il lievito disidratato che non ha fatto il suo dovere...come ho accennato prima!

Non mi scoraggio e continuo a leggere la ricetta.
Formo dei cilindri di pasta del diametro di 2 cm, li arrotolo formando tante palline, inserisco l'oliva + uno degli ingredienti indicati. Le richiudo bene (qui ho seguito un po' i consigli di Tery) e le metto in una teglia ben distanziate tra loro; le appiattisco un pochino col palmo della mano e a questo punto dovevo spennellare i potenziali panini con l'uovo sbattuto con 2 cucchiai d'acqua (ho preparato l'uovo, poi mi sono dimenticata di spennellarlo: altro errore. Mio marito ci ha fatto un frittatino mignon per cena).
Far lievitare in luogo tiepido(forse avevo ancora una speranza!).
Dopo 20 minuti...non saprei dire se erano lievitati di qualche millimetro, la suggestione mentale può ingannare...dovevo fotografare le fasi, così che potevate giudicare voi, ma ero presa troppo dall'allenamento!
Ho cotto in forno a 190°C per 10 minuti.
Questo il risultato....Danubio sto arrivando!

Questa è cucina/verità: il mio "antico" forno a gas, con cottura solo dal basso, cuoce non proprio omogeneamente e per far colorire un po' anche il sopra dei panini li devo rigirare uno a uno...vorrei proprio sapere come farò col signor Danubio.....

In posa un po' più carina.

Ripieno a vista.

martedì 15 marzo 2011

Taste? C'ero anch'io!

....si. C'ero anche io, così, in sordina, in punta di piedi, per la prima volta, a respirare un'aria speciale, profumi, sapori e colori: formaggi, biscotti, vini, cioccolatini, packaging accattivanti, curati nei minimi particolari e carta, tanta carta di libri golosissimi e curatissimi, nel Mercato della carta della Casa Editrice Guido Tommasi, e poi ancora aria, quella che non si respira solamente, ma si vive e si osserva...almeno io...novella "food blogger" (le virgolette sono d'obbligo, non voglio peccare di presunzione), che oltre a degustare gli infiniti assaggi (la prossima volta vengo a digiuno, lo giuro!), ha cercato di osservare le persone, di carpire dai gesti e dalle mezzeparole, se erano anche loro dei pazzi appassionati blogger come (più di) me...mi è piaciuto pensarlo, quando di sfuggita ho visto una ragazza che fotografava un banco del Mercato di Carta, o quando invece una distinta signora stava inquadrando con l'obbiettivo una "credenza" con tutto il pentolame delle nostre nonne...Anche io ho fotografato, pensando a quale foto sarebbe stata più significativa da pubblicare: foto...assaggio il formaggio...foto...un goccio di vino? Si grazie...ancora foto...una sosta al Campionato mondiale Pesto genovese al mortaio (ma dove si trova un'altra gara del genere....Campionato Mondiale  Pesto genovese al Mortaio!!!!!)...tante foto...mmm..il prosciutto crudo affumicato...non posso non assaggiarlo...ancora vino grazie...cioccolatino all'oro? Al lampone è meglio dai...foto...un goccio d'acqua...vino...e così tra foto, assaggi e shopping finale, siamo giunti (ero con la suocera e il babbo, che trio!) all'uscita...stanca morta, coi piedi un po' indolenziti, ma contenta...Poi sono tornata a casa e ho iniziato a leggere tutti i vostri "reportage" e i vostri incontri...che divertimento! Quest'anno è andata così, per mancanza di organizzazione e sopratutto di tempo, ma il prossimo anno...giuro, che voglio vedere in faccia almeno qualcuna di voi, anche solo per fare cin cin con un calice di vino...sempre naturalmente che non ci sia prima un'altra occasione...
E ora largo alle immagini...scusate la quantità abnorme, ma erano più di 30, questa che segue e un'accurata "scematura"....opss...lapsus, "scrematura"...
I miei acquisti cartacei

...e allora, arrivederci al prossimo anno!

Se qualcuno si riconoscesse nelle foto e non gradisse la divulgazione della propria immagine, mi scriva e io provvederò subito ad eliminare le foto.

domenica 13 marzo 2011

Verde, bianco, rosso...per caso!

Ieri mi sono divertita a improvvisarmi "fotoreporter" per una raccolta divertente, creativa e originale, che si va ad aggiungere ai tanti contest d'ispirazione tricolore che spuntano come funghi sul web per commemorare il 150esimo dell'Unità d'Italia. Mi sono soffermata su questo, perchè è ironico, liberatorio e soprattutto più semplice ed istintivo, infatti non sono richieste solo ricette che abbiano il tricolore tra gli ingredienti, ma anche semplicissime foto di qualsiasi cosa, e di qualsiasi natura...Così ieri mattina mi sono divertita a girare per casa e a vedere tutto bianco, rosso e verde...
Dimenticavo, l'iniziativa è partita da qui, da quella matta, geniale, fumettosa, creativa, siciliana verace, vegetariana, artista, ecc...Giulia di Gikitchen (smack!)

Ecco il mio contributo.

In casa

Fuori

Collaborazioni...volontarie

venerdì 11 marzo 2011

Una ricetta per il S.Lucia!

Caris, una mamma di un bimbo che ha bisogno di continua fisioterapia, una delle tante mamme, che in questi giorni stanno lottando per non far chiudere questo ospedale specializzato per la riabilitazione neuromotoria, una speranza, per tutti questi bambini, che la Regione Lazio vuole spegnere per...mancanza di fondi!!!!!
Qui un articolo al riguardo.
Ecco l'idea di Caris: raccogliere delle ricette per bambini in un libro da regalare al reparto! Qua troverete il regolamento e la spiegazione più dettagliata.
Con questa torta deliziosa e leggera, partecipo anche al contest di Assaggi di viaggio "Cosa metto nel cestino?", un dolce ideale per il picnic, che dà energia e non appesantisce!


Torta di yogurt e mirtilli (tratta da Regali golosi, Sigrid Verbert)
*In corsivo le mie varianti

Ingredienti
250 g di yogurt intero biologico all'albicocca* (invece dello yogurt magro...che tristezza!)
200 g di farina
100 g di zucchero
80 g di olio vegetale (olio di semi di girasole biologico*)
2 uova
50 g di amido di frumento
1 cucchiaino naturale di estratto di vaniglia (viene buono anche senza*)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
125 g di mirtilli freschi (io ne ho trovati buonissimi surgelati dell'Abetone alla Coop*)

Preparazione
Suggerimento: mescolare i mirtilli in una ciotola con un po' di farina*.
Sbattere le uova con lo zucchero per un paio di minuti fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere sempre sbattendo, i tuorli e lo yogurt, l'estratto di vaniglia e il sale. Incorporare poi con la spatola,la farina, l'amido e il lievito, precedentemente mescolati e setacciati, e infine l'olio a filo, fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Incorporare i mirtilli e versare il tutto in uno stampo da plumcake, riempendolo ai tre quarti. Infornare a 160°C per circa 50 minuti. Lasciar raffreddare e sformare.



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