venerdì 15 aprile 2011

Ben mangiare per ben essere - La pera

Torna...finalmente...questa "rubrica" sull'alimentazione sana, curata dalla mia carissima amica dott.sa Ilaria Giangrandi, che, come avete potuto notare, purtroppo, non ce la fa a seguirla settimanalmente come vorrebbe, districandosi tra i suoi vari impegni lavorativi...poi io ci metto del mio per non seguire la cadenza del giovedì, tanto che ho deciso che da oggi questo appuntamento non avrà un giorno fisso, concluse le scuse e giustificazioni, lascio la parola alla dottoressa.

Immagine tratta liberamente da qui

"La pera deriva dalle piante del genere Pyrus a cui appartengono molte specie differenti. Alcune producono frutti eduli: la più diffusa fra queste è la specie Communis.
La produzione avviene da fine luglio e si conserva anche 3-4 mesi in regime di freddo. La pera risulta pertanto disponibile per gran parte dell'anno e si consuma al naturale o cotta..
Esistono diverse varietà:
William, selezionata alla fine del Settecento in Inghilterra, dall’aspetto tondeggiante, di colore piuttosto uniforme e dalla buccia molto sottile, ha una polpa succosa ed è la più coltivata in Italia.
Max Red Bartlett (o William rossa) è di media grandezza, con peduncolo breve, buccia liscia, giallastra, soffusa di rosso all'insolazione. Le William sono largamente utilizzate dall'industria per la preparazione di sciroppi e succhi.
Decana, selezionata in Francia all'inizio dell'Ottocento, è tondeggiante con buccia giallo-verde e striature rossastre alla maturazione. La sua polpa è dolce, gustosa e compatta, ben si presta alla cottura, in particolare alla preparazione di marmellate e succhi di frutta.
Abate Fétel, di origini francesi, è grande, con collo allungato, carnoso alla base. La buccia è giallastra, soffusa di rosso all'insolazione, parzialmente rugginosa. La polpa è bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica.
Kaiser o Imperatore Alessandro originaria della Francia, in Italia condivide con la Abate Fetél il quarto posto in ordine di importanza. Il frutto è di un color tabacco completamente rugginoso. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica.
Conference, di origini inglesi, si è diffusa in Italia intorno al 1950. Il frutto è di dimensioni medie, piriforme, con peduncolo lungo, La buccia è giallo-verde e rugginosa. La polpa è bianco avorio, molto succosa, dolce e aromatica
Le pere non sono particolarmente ricche di vitamine, a parte un discreto contenuto di vitamina C, ma contengono grandi quantità di sali minerali soprattutto potassio.
Contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e può pertanto essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici. Il loro sapore particolarmente dolce è dovuto alla presenza di levulosio, uno zucchero naturale con un alto potere dolcificante.
La pera cruda ha un'azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative che la rendono particolarmente indicata per combattere la stitichezza. La pera è ricca infatti di fibra: sia solubile che insolubile; una pera fornisce circa il 16% delle fibre necessarie al nostro fabbisogno quotidiano. L’assunzione periodica di questo frutto contribuisce da un lato, alla regolazione delle funzioni intestinali, fornendo un valido ausilio quindi come dicevo prima contro la stitichezza, dall’altro però aiuta il nostro corpo ad eliminare anche il colesterolo, favorendo una buona salute della nostre arterie e del nostro cuore!
Per gli sportivi in particolare, le fibre, rallentando l’assunzione del fruttosio da parte dell’organismo, consentono di mantenere un costante livello energetico durante gli allenamenti e svolgono un’importante funzione idratante. Più in particolare, la presenza della pectina, fibra alimentare caratteristica di questo frutto, quanto della mela, fa sì che il consumo di pere induca un senso di sazietà: la pectina infatti, unendosi all’acqua, forma una consistente massa similgelatinosa all’interno dello stomaco, bloccando così la sensazione della fame, e facilitando di conseguenza il rispetto dei regimi alimentari.
La pectina inoltre, regolando il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue, contribuisce a tenere sotto controllo il livello di glicemia e ne assicura un lento ma continuo assorbimento evitando bruschi innalzamenti. Pertanto è adeguata per chi ha il diabete e vuole dimagrire un po’.
L’elevato contenuto di potassio infine, fa della pera un alimento molto utile ai fini di prevenire disturbi quali tensione arteriosa, depressione, stanchezza e disordini dell’apparato digerente; per gli sportivi in particolare, l’assunzione di potassio protegge dai crampi muscolari, e costituisce un’importante risorsa dopo uno sforzo muscolare intenso.
La pera poi è costituita per l’85% da acqua; per questo motivo l’assunzione di questo frutto rappresenta un valido ausilio per soddisfare il fabbisogno giornaliero di liquidi del nostro organismo.
Il calcio ed il fosforo, presenti anch’essi in grande quantità, svolgono invece un’azione protettiva sulle ossa, prevenendo ed aiutando a combattere l’osteoporosi e risultando molto utili peraltro in gravidanza. La pera è altresì consigliata a chi soffre di un’elevata pressione arteriosa, data la minima componente di sodio e le sue proprietà diuretiche, derivanti dall’elevato contenuto di potassio, associato alla scarsità di sodio appunto e rafforzate dal notevole tenore di acqua.
Il succo di pera produce anch’egli un effetto depurativo, diuretico, eliminatore dell’acido urico e rimineralizzante; è consigliato a chi soffre di sovraffaticamento.
In ultimo qualche accenno curioso per la nostra pelle:
la polpa della pera è l’ideale per chi ha la pelle mista e grassa.
Potete cimentarvi nel creare una maschera del viso fai da te: sbucciate quindi una pera mediamente matura, tagliatela a pezzi ed amalgamate il tutto fino a creare una pasta cremosa. Stendete il composto ottenuto e lasciate agire per circa 15 minuti, fino a quando lo strato superficiale non inizia a seccarsi.
Risciacquate.
La maschera viso alla pera ha un effetto astringente e vitaminico, da un lato purifica la pelle e dall’altro la rivitalizza, come avviene in natura: con la primavera risvegliamo anche noi la nostra pelle del viso sempre esposta a smog, tossici, raggi e pioggie acide; inoltre la pera ci “tratta bene” sia fuori che dentro, …..per un’estate da favola!

10 commenti:

  1. Ciao! Come stai? E' bellissimo il nuovo vestito del tuo blog. E qiesta rubrica me la ero persa. Non succederà più. Ciao, un bacio

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  2. mi piace molto la tua rubrica, la leggo sempre con piacere. Sto studiando qualcosa per il contest sul basilico, a presto.....
    cris

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. @Cris: grazie! Aspetto con ansia il tuo "studio" sul basilico!!!!

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  5. ps: dimenticavo, molto carino il nuovo style del tuo blog :-)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Ciao, ci siamo conosciute da molto poco e non sapevo di questa tua rubrica molto interessante! Non sono ghiotta di pere ma, quando nel cassetto della frutta in frigo trovo le pere William, ci passiamo merenda insieme :-)

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  8. claudia molto interessante la tua rubrica ^_^

    non so perche ieri mi hai detto grazie ma adesso lo dico io a te :O)

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  9. Bellissima rubrica, molto interessante ed importante, bravissima.

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